<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La Rete dell&#039;Innovazione &#187; Eventi e iniziative</title>
	<atom:link href="http://www.larete-innovazione.it/category/eventi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.larete-innovazione.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Sep 2011 16:10:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;OdG del giorno presentato dalla Rete dell&#8217;innovazione all&#8217;assemblea Nazionale del Pd del 4-5 Febbraio e accolto.</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/lodg-del-giorno-presentato-dalla-rete-dellinnovazione-allassemblea-nazionale-del-pd-del-4-5-febbraio-e-accolto/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/lodg-del-giorno-presentato-dalla-rete-dellinnovazione-allassemblea-nazionale-del-pd-del-4-5-febbraio-e-accolto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docs]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=348</guid>
		<description><![CDATA[Il seguente Ordine del Giorno è stato accolto dall&#8217;Assemblea Nazionale del PD del 4-5 Febbraio 2011 ed è stato inviato alle diverse commissioni di lavoro affinché venga integrato nei loro documenti in considerazione del fatto che l&#8217;innovazione è un tema trasversale. &#8212;- La situazione del Paese impone a tutti di misurarsi con la necessità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il seguente Ordine del Giorno è stato accolto dall&#8217;Assemblea Nazionale del PD del 4-5 Febbraio 2011 ed è stato inviato alle diverse commissioni di lavoro affinché venga integrato nei loro documenti in considerazione del fatto che l&#8217;innovazione è un tema trasversale.</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>La situazione del Paese impone a tutti di misurarsi con la necessità di dover uscire dalla crisi economica e rilanciare con urgenza lo sviluppo. Le misure sinora adottate di risparmio e riduzione della spesa non si sono dimostrate sufficienti. Non si può eludere l’imperativo di dover riprendere a crescere in modo sostenuto per garantire un futuro a tutti i cittadini.</p>
<p>La ricetta di questo ultimo quindicennio non ha prodotto gli effetti sperati anzi il paese continua a peggiorare nelle statistiche e nelle condizioni reali della popolazione. Ormai anche il made in italy non è più sufficiente a trainare l’economia. L’enorme concorrenza sui prezzi che i paesi in via di sviluppo fanno al nostro e l’incapacità dell’Europa di dotarsi di una strategia adeguata per superare lo stallo, stanno diventando una tenaglia entro la quale vengono schiacciati i diritti dei lavoratori, il welfare, la stessa giustizia sociale.</p>
<p>Esiste una emergenza crescita alla quale non si può rispondere con i soliti strumenti.</p>
<p>E’ ormai noto come l’investimento in innovazione tecnologica consente di avere il miglior rapporto tra soldi spesi e crescita economica. I dati indicano che per ogni euro investito in innovazione si producono 4 euro di crescita economica.</p>
<p>Ma la tecnologia non produce crescita da sola. L’innovazione tecnologica fine a se stessa produce solo ulteriori costi. La banda larga è sicuramente tra le principali infrastrutture per un paese moderno ma è necessario che il sistema sociale ed economico siano in grado di utilizzarle al meglio. Il Giappone da anni investe in tecnologie e ricerca di avanguardia eppure un sistema economico e sociale bloccato non consente di far diventare tutto questo una leva di benessere e crescita diffusa. Ciò</p>
<p>L’innovazione tecnologica deve accompagnarsi a una profonda innovazione culturale che trasformi in modo strutturale la nostra economia, la sua governance e l’intera struttura della società. Sta alla politica essere in grado di imprimere con forza le riforme. Stiamo assistendo alla rivoluzione che segnerà il secolo, il passaggio nella società della conoscenza, con gli occhi e gli strumenti inutili della prima rivoluzione industriale: peggioramento delle condizioni di lavoro; disinvestimento in istruzione e formazione; abbattimento del welfare; inasprimento delle diseguaglianze. Se non cambieremo urgentemente direzione, di questo atteggiamento ne pagheremo i prezzi per decine di anni.</p>
<p>Sul fronte dell’industria è necessario che l’investimento in innovazione tecnologica sia un’occasione per far diventare la nostra impresa e le nostre competenze un valore esclusivo, occasione per creare e perfezionare tecnologie da esportare all’estero. La PA dovrebbe fare quello che le FS hanno fatto con il “pendolino”. Le Ferrovie dello Stato commissionarono un treno che andasse ad una velocità sopra la media del tempo e che potesse sfruttare i binari già presenti. In pochi anni il mercato ha risposto con la realizzazione del pendolino che è stato uno dei prodotti più innovativi della meccanica italiana ed è stato esportato in tutto il mondo. La stessa cosa deve essere in grado di fare la PA nei confronti del settore “innovazione” (ICT, energia, ecc.).</p>
<p>E tuttavia guidare questo cambiamento significa rileggere i rapporti tra lavoro e impresa, disegnare una nuova democrazia economica che coinvolga e renda partecipi tutti, ridisegnare la stessa governance democratica.  Come ci insegnano anche le recenti rivolte del Maghreb internet ha cambiato strutturalmente i percorsi di partecipazione sociale e wikileaks si è rivelato un grande strumento di trasparenza democratica anche se i rischi e i pericoli degli eccessi sono sempre in agguato. I recenti fatti di cronaca, dalle rivoluzioni nate su facebook e twitter, al caso wikileaks, alla manifestazione del popolo viola o al passaparola che ha dato vita a “Rai per una notte” ci indicano che esiste una società civile viva che si organizza attraverso Internet. La politica deve imparare a stare nelle piazze virtuali come in quelle fisiche, a comunicare con lo stesso protocollo del web.</p>
<p>E’ necessario che il PD si faccia promotore di questo cambiamento nella società e nell’economia. Che si faccia soggetto di innovazione promuovendo un’azione di cambiamento radicale per la crescita.</p>
<p>Il Partito deve interloquire con i soggetti che si occupano a vario titolo di innovazione, coglierne le istanze e farsene promotore nelle istituzioni. Per questo è necessario un lavoro capillare sia localmente che a livello nazionale per aggregare intelligenze ed impegno, per aprire un lavoro di elaborazione che generi idee nuove e proposte concrete che sappiano differenziare il PD dagli altri partiti facendo riconoscere una distintiva e originale capacità elaborativa. Uno dei mali di questo quindicennio è stato sicuramente l’incapacità della politica di costruire il consenso per adagiarsi nell’inseguimento del consenso, l’incapacità di avere una elaborazione propria con il rischio di appoggiarsi ad una tecno-burocrazia che in alcuni casi si è trasformata in “cricca”.</p>
<p>Einstein diceva che “Non si può risolvere i problemi con lo stesso approccio che li ha generati” e oggi i fatti ci spronano a cambiare.</p>
<p>Come Rete dell’innovazione pensiamo che sia importante raccogliere alcune parole d’ordine da lanciare in tutte le iniziative e le azioni del PD:</p>
<p>- Open Government: Trasparenza nell’amministrazione pubblica, nel fare politica, nell’informazione. Costruire piattaforme tecnologiche che supportino la trasparenza e l’informazione ai cittadini, stimolare la loro partecipazione.</p>
<p>- Banda Larga: nei primi anni ’90 il nostro paese è stato tra i primi al mondo di dotarsi di una rete in fibra ottica. Questo vantaggio ci permette ancora oggi di essere un paese leader in questo settore. L’internet del futuro sarà sempre più wireless e gli USA stanno investendo molto in termini economici e regolatori per dedicare frequenze alla banda larga. Il nostro paese deve lanciare un piano di ricerca e sviluppo di tecnologie wireless per la banda larga, ridisegnare tutto il sistema delle frequenze (oggi costruito intorno agli interessi televisivi di mediaset) razionalizzandone l’utilizzo e liberandone quante più possibile. Costruire una rete wireless che si affianchi alla rete mobile ma utilizzi le più innovative scoperte del settore. Questo consentirebbe di utilizzare al meglio l’enorme know-how italiano in questo settore dove siamo leader internazionali e di sviluppare un’intera filiera produttiva anche da esportare.</p>
<p>- Fare della PA il traino della domanda di innovazione avviando una vera riorganizzazione della PA per creare servizi e processi innovativi e migliorarne la fruizione da parte dei cittadini. Una riorganizzazione che abbia al centro la creazione di piattaforme tecnologiche, soluzioni e know-how che possano essere poi esportati all’estero. Una riorganizzazione che non sia fatta di annunci alla Brunetta o caricando sui cittadini l’incapacità del ministro come nel caso del lancio dei certificati on-line.</p>
<p>- Dotarsi di una politica industriale incentrata sull’innovazione. Il governo deve guidare il sistema delle imprese a trasformarsi, a ridisegnare i prodotti, a spingersi nella società della conoscenza e diventarne i principali attori.</p>
<p>La crisi che stiamo vivendo è civile oltre che economica. Non riusciremo ad uscire senza un profondo cambiamento. L’innovazione è la leva principale di questo cambiamento e del futuro economico e sociale, veniamo da un decennio nel quale non cresciamo più dello zero virgola qualcosa ma abbiamo bisogno di imprimere ben altra velocità. Il PD vede nell’innovazione culturale e tecnologica, nell’ingresso nella società della conoscenza il perno della rinascita del Paese.</p>
<p>Rete dell’innovazione</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/lodg-del-giorno-presentato-dalla-rete-dellinnovazione-allassemblea-nazionale-del-pd-del-4-5-febbraio-e-accolto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Welfare e la società della conoscenza – e-welfare: l’infrastruttura internet per ampliare il welfare nella società della rete e della conoscenza</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/il-welfare-e-la-societa-della-conoscenza-e-welfare-linfrastruttura-internet-per-ampliare-il-welfare-nella-societa-della-rete-e-della-conoscenza/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/il-welfare-e-la-societa-della-conoscenza-e-welfare-linfrastruttura-internet-per-ampliare-il-welfare-nella-societa-della-rete-e-della-conoscenza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 11:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[e-Gov]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=340</guid>
		<description><![CDATA[Il welfare state è anche una grande opportunità di pensare nuovi e più avanzati servizi utilizzando le nuove tecnologie, lanciando un grande programma di e-welfare. Opportunità per i cittadini che li utilizzano e per le imprese che li realizzano, una grande occasione di rilancio del comparto ICT e dell'innnovazione in generale. 

Lunedì 29 facciamo un primo incontro di riflessione per aprire un percorso di costruzione di una nuova proposta per il nostro Paese.

Un percorso aperto ai contributi di tutti, nessuno escluso.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2010/11/welfare-conoscenza_29novembre_3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-341" title="Il welfare e la società della conoscenza" src="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2010/11/welfare-conoscenza_29novembre_3.jpg" alt="" width="765" height="574" /></a></p>
<p>Il nostro modello di welfare ha preso vita in una fase storica nella quale il lavoro, il vivere la società, i modelli di relazioni tra le persone avevano una natura diversa da quella attuale. Un Welfare State rigido che risponde a domande di servizi che sono emersi in epoca fordista. Oggi viviamo un&#8217;epoca nella quale tutto è più flessibile, il tempo libero a disposizone è spesso minore o distribuito in orari diversi da persona a persona. E&#8217; necessario ripensare il welfare in modo che ampli il suo confine verso nuovi servizi necessari in una società basata sulla conoscenza e sia in grado di &#8220;customizzarsi&#8221; sui bisogni dei cittadini. Come ci insegnano i paesi del nord europa e scandinavi un welfare più inclusivo è anche una opportunità per aumentare la competitività del sistema. Sentirsi più tutelati dal un sistema collettivo di garanzie spinge ad investire e rischiare di più sulle proprie idee, proprio ciò di cui l&#8217;Italia ha più bisogno.</p>
<p>Il welfare state è anche una grande opportunità di pensare nuovi e più avanzati servizi utilizzando le nuove tecnologie, lanciando un grande programma di <strong><em>e-welfare</em></strong>. Opportunità per i cittadini che li utilizzano e per le imprese che li realizzano, una grande occasione di rilancio del comparto ICT e dell&#8217;innnovazione in generale.</p>
<p>Lunedì 29 facciamo un primo incontro di riflessione per aprire un percorso di costruzione di una nuova proposta per il nostro Paese.</p>
<p><strong>Un percorso aperto ai contributi di tutti, nessuno escluso.</strong><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/il-welfare-e-la-societa-della-conoscenza-e-welfare-linfrastruttura-internet-per-ampliare-il-welfare-nella-societa-della-rete-e-della-conoscenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Rete dell&#8217;Innovazione a IGF 2010</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/la-rete-dellinnovazione-a-igf-2010/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/la-rete-dellinnovazione-a-igf-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 10:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=323</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito dell’Internet Governance Forum Italia 2010 (IGF) del prossimo 29 e 30 novembre presso la sede del CNR di Roma, La Rete dell&#8217;innovazione organizza un incontro tematico dal titolo: &#8220;e-Welfare: L&#8217;infrastruttura internet per ampliare il welfare nella società della rete e della conoscenza&#8221; L’obiettivo dell&#8217;incontro, il cui risultato sarà presentato durante la sessione plenaria del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell’Internet Governance Forum Italia 2010 (IGF) del prossimo 29 e 30 novembre presso la sede del CNR di Roma, La Rete dell&#8217;innovazione organizza un incontro tematico dal titolo:</p>
<p><strong><a href="http://www.igf-italia.it/igf-italia10/incontri-tematici">&#8220;e-Welfare: L&#8217;infrastruttura internet per ampliare il welfare nella società della rete e della conoscenza&#8221;</a></strong></p>
<p>L’obiettivo dell&#8217;incontro, il cui risultato sarà presentato durante la sessione plenaria del pomeriggio del 30/11, è costituito dal tentativo di delineare e discutere nuove forme di welfare, diritti e doveri del cittadino &#8220;digitale&#8221; nel quadro delle nuove caratteristiche della società della rete e della conoscenza; Internet come canale di erogazione di nuovi servizi a cittadini e imprese che &#8220;includa&#8221; anche chi non è in grado di ricevere più direttamente i benefici derivanti dall’ampliamento delle opportunità  grazie alla rete; integrare ed uniformare le diverse modalità delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali nell’erogazioni dei servizi.</p>
<p>All&#8217;incontro parteciperanno Walter Tocci, Oriano Giovanelli, Andrea Ranieri, Agostino Megale, Laura Pennacchi ed altri in via di definizione e si svolgerà lunedì 29 novembre alle ore 20.00 a Roma presso il Circolo PD Centro Storico &#8211; via dei Giubbonari 38.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi</p>
<p>La Rete dell’Innovazione (Paolino Madotto, Ugo Bonelli, Alessio Cartocci)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/la-rete-dellinnovazione-a-igf-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emergenza lavoro, emergenza futuro</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/emergenza-lavoro-emergenza-futuro/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/emergenza-lavoro-emergenza-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=299</guid>
		<description><![CDATA[EMERGENZA LAVORO, EMERGENZA FUTURO di PAOLINO MADOTTO (Coord. Rete dell&#8217;Innovazione) articolo pubblicato su Corriere delle Comunicazioni del 12 ottobre 2009 Nortel, Eutelia, Alcatel, BT e molte altre aziende di ICT risuonano nelle pagine della stampa e sono solo la punta dell&#8217;iceberg della crisi occupazionale. Per ogni azienda che viene alla luce ci sono migliaia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG00054-20091014-1626.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-303" title="manif 15 ottobre sul muro" src="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG00054-20091014-1626-225x300.jpg" alt="manif 15 ottobre sul muro" width="225" height="300" /></a>EMERGENZA LAVORO, EMERGENZA FUTURO</strong></p>
<p>di PAOLINO MADOTTO (Coord. Rete dell&#8217;Innovazione)</p>
<p>articolo pubblicato su <strong>Corriere delle Comunicazioni</strong> del 12 ottobre 2009</p>
<p>Nortel, Eutelia, Alcatel, BT e molte altre aziende di ICT risuonano nelle pagine della stampa e sono solo la punta dell&#8217;iceberg della crisi occupazionale. Per ogni azienda che viene alla luce ci sono migliaia di casi di &#8220;accordi&#8221; tra singoli individui ed imprese per risolvere i rapporti di lavoro. Manager, quadri o professional non fa differenza: in questa situazione difficile le imprese e i lavoratori dell&#8217;innovazione sono particolarmente colpiti.</p>
<p><span id="more-299"></span>A differenza di altri settori, qui le fabbriche sono i professionisti, le persone. Le aziende sono in grado di competere e di crescere se i loro professionisti sono aggiornati, preparati, motivati. Ogni singolo lavoratore ha una migliore chance di lavoro se è al passo con le evoluzioni del settore. Stare fuori solo pochi mesi significa perdere la propria utilità per le aziende, non essere più aggiornati sulle ultime tecnologie. E, d&#8217;altra parte, le aziende non posseggono macchinari, trattori, presse. Il loro patrimonio è costituito dal know-how di chi ci lavora, dalle loro relazioni e reputazione, dalla esperienza accumulata. Licenziare persone è come bruciare le fabbriche. In questo settore il sostegno al reddito non basta: è necessario adottare misure specifiche, per esempio istituire percorsi di formazione permanente e programmi di stimolo della domanda.</p>
<p>Eppure, le nuove generazioni che si sono formate nelle università italiane fuggono dal nosro Paese e si affermano all&#8217;estero. Questo è uno dei principali indicatori dello spreco di capitale umano che ogni anno operiamo. Enormi risorse in termini di intelligenza (e dunque economiche nella società della conoscenza) perdute a causa di un sistema sempre più chiuso e provinciale.</p>
<p>Abbiamo un grande deficit di policy e governance dell&#8217;innovazione e le ricette utilizzate finora sono come minestre riscaldate dove sarebbero necessarie proteine e l&#8217;abilità e la ricchezza culinaria della dieta mediterranea.</p>
<p>In questi mesi i dati dicono che la crisi non si è riversata ancora pesantemente sul lavoro. Oggi la situazione rischia di mutare bruscamente per tre fattori. Primo fattore è una politica economica che ha visto il nostro paese (unico tra quelli industrializzati) non prendere nessuna misura tangibile per contrastare la crisi e far ripartire l&#8217;economia. Secondo fattore sono le banche che hanno chiuso i cordoni del credito, colpendo in particolare l&#8217;impresa che non può dare garanzie di rientro attraverso asset materiali, questo è il caso del settore dell&#8217;innovazione. Terzo fattore è la Pubblica Amministrazione, che non ha generato una grande domanda pubblica di beni e servizi di innovazione come stimolo e sostegno alle aziende del settore e, contemporaneamente, come un investimento utile alla razionalizzazione della spesa e alla nascita di un welfare rafforzato. Questo significa gare con tariffe adeguate a pagare dignitosamente i lavoratori e a contrastare il fenomeno del sub-appalto sottopagato e precario.</p>
<p>E&#8217; urgente il sostegno all&#8217;innovazione, alla ricerca e alla formazione (scuola, università, formazione permanente) come stanno facendo molti paesi simili a noi. E&#8217; su queste voci che si intravede il futuro di un paese.</p>
<p>Tutti i principali paesi industrializzati stanno investendo energie e risorse sull&#8217;innovazione e il sapere, consapevoli che il futuro delle nostre economie si gioca sulla capacità di competere in questi settori. Ricerca, Università, Innovazione Tecnologica, Creatività sono i pilastri sui quali costruire una ripresa economica sostenibile e duratura nel tempo, con la possibilità di aumentare la competitività del sistema Paese e di finanziare un sistema di welfare migliore per tutti i cittadini.</p>
<p>L&#8217;emergenza lavoro è dunque emergenza futuro, perché sono i lavoratori della conoscenza le vere fabbriche dell&#8217;innovazione. Manager, quadri e professionisti, siano essi dipendenti o liberi professionisti sono risorse fondamentali per la crescita economica. Se il nostro Paese vuole uscire dalle secche di una crescita che da quindici anni (da quando la Internet ha cominciato ad affermarsi) non riesce ad emergere dallo zero virgola qualcosa o poco più, è necessario che vi sia un cambiamento di strategia. E&#8217; necessario puntare sull&#8217;innovazione che offre migliori capacità di sviluppo e garantisce maggior valore aggiunto nelle merci. Innovazione significa produrre beni e servizi che integrano un livello di conoscenza sempre più alto. Con i nostri ritmi di crescita attuali per recuperare i 5 punti di PIL persi dal 2008 ci vorranno circa 5-7 anni, è necessario che si adottino misure urgenti in favore dell&#8217;innovazione e una maggiore attenzione della politica su questo settore. Per questo, come Rete dell&#8217;Innovazione, abbiamo indetto per il 15 ottobre a Roma un&#8217;iniziativa pubblica dal titolo &#8220;EMERGENZA LAVORO, EMERGENZA FUTURO &#8211; L&#8217;innovazione CONTRO la crisi&#8221; nella convinzione che il settore dell&#8217;innovazione possa essere la leva per costruire il futuro di questo Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/emergenza-lavoro-emergenza-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>EMERGENZA LAVORO, EMERGENZA FUTURO &#8211; L&#8217;innovazione CONTRO la crisi</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/emergenza-lavoro-emrgenza-futuro-linnovazione-contro-la-crisi/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/emergenza-lavoro-emrgenza-futuro-linnovazione-contro-la-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani Segretario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=155</guid>
		<description><![CDATA[Tutti i principali paesi industrializzati stanno investendo energie e risorse sull&#8217;innovazione e il sapere, consapevoli cheil futuro delle nostre economie si gioca sulla capacità di competere in questi settori. Ricerca, Università, Innovazione Tecnologica, Creatività sono i pilastri sui quali rifondare una ripresa economica sostenibile e duratura nel tempo, con la possibilità di aumentare la competitività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i principali paesi industrializzati stanno investendo energie e risorse sull&#8217;innovazione e il sapere, consapevoli cheil futuro delle nostre economie si gioca sulla capacità di competere in questi settori. <strong>Ricerca, Università, Innovazione Tecnologica, Creatività sono i pilastri sui quali rifondare una ripresa economica sostenibile e duratura nel tempo, con la possibilità di aumentare la competitività del sistema Paese e di finanziare un sistema di welfare che consenta una qualità della vita migliore per tutti i cittadini. </strong><br />
L&#8217;Italia è indietro proprio sul fronte delle policy relative ai nuovi modelli di sviluppo sociali ed economici ed è un Paese fermo alla produzione di beni e servizi di bassa e media specializzazione tecnica, che competono più sul prezzo o sul design che sulla quantità di conoscenza e innovazione presenti.</p>
<p>In Italia il settore dell&#8217;Innovazione (Sapere, Ricerca, Innovazione, Creatività) sta subendo pesanti tagli di investimenti e finanziamenti pubblici mentre il settore privato spesso non è stimolato a coglierne le opportunità. Un Paese come il nostro che già fa molta fatica ad utilizzare l&#8217;innovazione non è incentivato a farlo per le politiche insufficienti che sono messe in atto finora dal governo.</p>
<p>Eppure, la &#8220;fuga&#8221; delle nuove generazioni maggiormente istruite nelle università italiane e l&#8217;affermazione che esse riescono ad ottenere all&#8217;estero è uno dei principali indicatori sul capitale umano che ogni anno sprechiamo. Enormi risorse in termini di intelligenza (e dunque anche economiche nell&#8217; economia della conoscenza) perdute a causa di un sistema sempre più chiuso e provinciale.<br />
Eppure esistono eccellenze italiane che si distinguono a livello internazionale per la loro capacità di creare prodotti nuovi, distinguendosi nel software, nelle nuove tecnologie, nelle scienze della vita ed affermandosi anche a livello internazionale.</p>
<p>Il settore dell&#8217;Innovazione oggi è in enorme sofferenza, molte delle multinazionali che negli anni scorsi hanno aperto centri di ricerca e produzione in Italia stanno chiudendo, altre aziende hanno avviato pesanti programmi di ridimensionamento. A farne le spese sono i giovani che non trovano adeguati sbocchi di lavoro, sempre più chiusi nel precariato e coloro che, pur con anni di esperienza e professionalità, escono sempre più spesso da mercato del lavoro, senza possibilità di ricollocarsi.</p>
<p><strong>E&#8217; urgente una grande azione di programmatica e di investimenti sull&#8217;innovazione e il sapere che finanzi interventi immediati attraverso la domanda pubblica e incentivi sulla quella privata. Un grande piano che sostenga la ricerca e la formazione, anche quella permanente, per sostenere il futuro dell&#8217;Italia.e delle nuove generazioni. E&#8217; urgente che dalle parole di sostegno generiche si passi a fatti concreti per far crescere la nostra competitività e consolidare il diritto al lavoro.<br />
</strong></p>
<p>Con questa iniziativa<strong> la Rete del&#8217;Innovazione, </strong>che sostiene al congresso del PD<strong> Pierluigi Bersani, </strong>vuole mettere in evidenza questa emergenza<strong> e stimolare il PD in primis </strong>e tutte le forze politiche ad impegnarsi, <strong>convinti come siamo che questo è il FUTURO DELL&#8217;ITALIA.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/emergenza-lavoro-emrgenza-futuro-linnovazione-contro-la-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Settimana Internet a Roma</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/settimana-internet-a-roma/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/settimana-internet-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=68</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2009/06/generale1.jpg" alt="Settimana Internet" title="Settimana Internet" width="595" height="822" class="aligncenter size-full wp-image-67" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/settimana-internet-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un manifesto per l&#8217;innovazione</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/un-manifesto-per-linnovazione/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/un-manifesto-per-linnovazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 22:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[Evento]]></category>
		<category><![CDATA[Manifesto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=12</guid>
		<description><![CDATA[LItalia da troppi anni sta danzando sullorlo del precipizio. Il suo sistema produttivo e sociale su troppi versanti appare in ritardo, nonostante subisca pressioni sempre pi forti per cambiare, soprattutto nel confronto con la dimensione internazionale. Gli strumenti che abbiamo a disposizione dalle tecnologie hanno sconvolto non solo la nostra vita quotidiana ma anche la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LItalia da troppi anni sta danzando sullorlo del precipizio.</p>
<p>Il suo sistema produttivo e sociale su troppi versanti appare in ritardo, nonostante subisca pressioni sempre pi forti per cambiare, soprattutto nel confronto con la dimensione internazionale.</p>
<p>Gli strumenti che abbiamo a disposizione dalle tecnologie hanno sconvolto non solo la nostra vita quotidiana ma anche la nostra percezione delle distanze, del tempo di lavoro, della vita lavorativa. Come linvenzione della ruota ha imposto la nascita del commercio, cos la nascita della Rete ha imposto la nascita delleconomia della conoscenza: leconomia di Rete.</p>
<p>Per entrare nelleconomia della conoscenza  tuttavia necessario un cambio di paradigma. Non bastano aggiustamenti congiunturali, soluzioni parziali o interventi straordinari. Occorre intervenire progressivamente su tutto il sistema.<br />
Cambiare paradigma  possibile se tutta la societ  coinvolta in prima persona.</p>
<p>Ancora oggi si producono, troppo spesso, servizi e beni innovativi con le categorie del vecchio fordismo. Se vediamo le imprese italiane, notiamo che la logica ancora dominante  quella fondata sul basso costo del lavoro, sulle condizioni di precariet dei lavoratori, sulla bassa qualit, sullassenza di investimento nelle persone, su una gestione del personale pi vicina al padrone delle ferriere che al sogno del Campus delle idee californiano.</p>
<p>Se poi volgiamo lattenzione alla capacit dellItalia di competere a livello internazionale, ci accorgiamo che la nostra economia  fondata principalmente su prodotti tradizionali i quali difficilmente divengono prodotti di eccellenza, unici, in grado di uscire fuori dalla logica concorrenziale del basso costo, elevata qualit.</p>
<p>La nuova stagione di riforme parte necessariamente da una innovazione culturale, che stimoli la capacit di accogliere il nuovo, in grado di vincere le paure e aprirsi alle diversit, dove venga premiato il rischio dellesploratore, linnovazione tecnologica, di processo e la curiosit, in grado di cogliere il meglio della tradizione e fare tesoro della propria storia. Una innovazione culturale che sappia valorizzare, accanto alle migliori tradizioni storiche, ai mestieri, al turismo, la propensione allinnovazione tecnologica e alla scoperta scientifica, limprenditorialit e lingegno professionale che hanno contribuito a fare grande questo Paese. E necessaria una innovazione culturale che superi la tradizionale dicotomia tipica di questi ultimi anni tra scoperte scientifiche e tecnologia da una parte e la tradizione umanistica dallaltra.</p>
<p>Innovazione culturale anche nellapproccio alla questione ambientale la cui gravit  sotto locchio di tutti. Leconomia della conoscenza supera la tradizionale dicotomia tra lavoro fordista e inquinamento ambientale creando le condizioni, con laiuto della tecnologia, di poter fermare lo scempio del nostro pianeta sostenendo lo sviluppo sociale ed economico. In questo senso proprio gli investimenti in conoscenza aprono enormi possibilit di crescita sociale ed economica in una modalit compatibile e sostenibile con le risorse del nostro pianeta. Il fulcro delleconomia si sposta dalle risorse quantitative a quelle qualitative e il contributo di conoscenza nei prodotti e nei servizi, quando  governato dagli interessi generali, offre lopportunit di uno sviluppo proiettato sul futuro e non nellimmediato presente..</p>
<p>Per fare questo  anche necessario che si promuovano politiche culturali coerenti con la necessit di spingere una societ, che oggi guarda prevalentemente al suo passato ad investire sul proprio futuro Serve creare un ambiente fertile alla produzione di conoscenza moderna ed innovativa, ripensando lidea stessa di politiche culturali che non  pi sufficiente limitare allinsieme di attivit e servizi offerti al tempo libero dei cittadini. Pi che di politiche culturali c bisogno di politiche per la cultura e la creativit, che investano sulla societ, sulle persone e le organizzazioni, ne liberino le energie, impegnino le istituzioni nel difficile compito di integrare sistemi, mettendo in relazione attivit, individui e organizzazioni per facilitare i processi di innovazione.</p>
<p>Proprio per questo motivo la nascita della Rete o di strumenti che utilizzano tale piattaforma, ha imposto una sfida sul luogo di lavoro, che sempre pi difficilmente rimane fisso e sempre pi mobile.</p>
<p>Una forza lavoro articolata, una classe creativa, composta da coloro che impiegano lintelligenza e la conoscenza per risolvere problemi complessi e che acquisisca il senso della propria funzione sociale e sviluppi la relativa capacit di leadership e negoziazione.</p>
<p>Ma un cambiamento nei contenuti e nellorganizzazione del lavoro  richiesto a tutti, perch in tutti i settori e a tutti i livelli il benessere sar sempre pi legato alla conoscenza che si impiega per ottenerlo.</p>
<p>Per questo occorre costruire una forza lavoro che sia forte grazie alla propria qualit, che sia tutelata da un nuovo ed articolato sistema di diritti e che non abbia paura della flessibilit ( che per noi non  sinonimo di precariet ) riconoscendola come una ulteriore opportunit di conoscere ed ampliare le proprie competenze. Occorre costruire la consapevolezza nella societ che la flessibilit non  il sinonimo di precariet e che la crescita passa per il giusto compenso del lavoro. E necessario che sia valorizzata lesperienza dei lavoratori che spesso in questi anni sono messi fuori anticipatamente dal ciclo produttivo per essere rimpiazzati da giovani meno costosi con il risultato di depauperare un patrimonio di conoscenze ed esperienze.</p>
<p>E necessario ripensare anche il ruolo del top management, troppo spesso spinto solo da logiche a breve termine senza la capacit di costruire strategie e visioni in grado di guidare le imprese e le amministrazioni. Top management sempre pi spesso selezionato in base ad appartenenze e non a capacit, che non paga per i propri errori quando li commette.</p>
<p>Un ruolo fondamentale lo ricopre il merito, come strumento di promozione sociale ed uguaglianza di opportunit. Il merito inteso come opportunit di promozione e non di selezione sociale. Parliamo di merito e non di meritocrazia perch questultima per noi significa misurare talenti e persone diverse tagliando le diversit e le eccezioni, mentre la societ della conoscenza vuole che proprio le diversit e i talenti fuori dal comune siano i pilastri da dove partire.</p>
<p>Oggi, la societ ha bisogno di persone profondamente etiche, che abbiamo passione vera per quello che fanno e che abbiano la competenza, la volont e la capacit di misurarsi con nuove sfide; persone creative e geniali che la meritocrazia rischia di eliminarle. Il merito si esplica con la coltivazione dei migliori talenti (costruendo le condizioni uguali di partenza) e delle persone serie che sanno impegnarsi di pi e con migliori risultati a cui debbano essere proposti spazi idonei per misurarsi con le sfide.</p>
<p>LICT  uno dei motori principali di questo grande mutamento gi in atto, svolgendo la stessa funzione che ha avuto lenergia nelleconomia fordista.</p>
<p>E necessaria dunque, una grande attenzione su questo settore poich  la cartina di tornasole sul cambiamento sociale. LItalia ha enormi potenzialit in questo senso, esportiamo cervelli in tutto il mondo (non dimentichiamoci che linventore del microprocessore  italiano).</p>
<p>Il settore ICT deve prendere atto della necessit di competere sui mercati internazionali. Deve tornare a premiare la qualit delle risorse e delle competenze, investire in soluzioni innovative sviluppando la capacit di integrare e, sulla base di questo, proporre anche allestero ci che di meglio ha realizzato anche avviando collaborazioni con partner internazionali<br />
E necessaria imprimere una forte accelerazione, attraverso gli strumenti del governo locale e regionale, fondata su una forte integrazione delle politiche di ciascun territorio, nel contesto di una guida nazionale dello sviluppo che pone al centro la produzione e riproduzione di conoscenza.</p>
<p>Governare una societ del genere richiede consensi decisamente maggiori rispetto al passato; richiede una comunicazione continua, ampia e densa di significato; richiede leadership politiche capaci di interpretare la realt, di controllare costantemente gli effetti delle decisioni prese e di costruire legami, rapporti di cooperazione e forme di partenariato; richiede nuove forme di rappresentanza, pi solide e pi concrete nei contenuti.</p>
<p>Ma soprattutto, una democrazia che intenda investire sul proprio futuro ha bisogno di motivare a facilitare la partecipazione attiva dei cittadini alla formazione delle decisioni politiche e di governo.</p>
<p>Occorrer farlo guardando allEuropa e ai territori. AllEuropa, perch solo a quel livello  possibile affrontare le grandi scelte necessarie a colmare il ritardo sulle frontiere pi avanzate della ricerca e dello sviluppo tecnologico; ai territori, perch la diversit e la ricchezza culturale del nostro Paese sono la marcia in pi a nostra disposizione per affrontare le sfide dell economia e della societ della conoscenza.<br />
Per farcela occorre allargare i recinti, non restringerli. Semplificare la politica, non complicarla. Alleggerire i vincoli identitari, perch le persone possano trovare nuovi spazi di protagonismo, a partire dalla loro esperienza di lavoro e di vita.</p>
<p>Questo documento  un primo contributo alla costruzione di un soggetto che sappia imboccare questa strada.</p>
<p>Sar importante non solo che sia sottoscritto dai tanti che lo condividono  iscritti o non iscritti ai partiti  ma soprattutto,  necessario che sappia suscitare critiche, miglioramenti, proposte.</p>
<p>Che sia stimolo, anche critico se serve, per il Partito Democratico e le forze riformiste, orientandone le priorit programmatiche.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/un-manifesto-per-linnovazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INNOVAZIONE: Pensare, Dire, FARE &#8211; 26 Gennaio 2009 Sala del Cenacolo &#8211; Roma</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/26-gennaio-2009-sala-del-cenacolo-roma/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/26-gennaio-2009-sala-del-cenacolo-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 23:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[Evento]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[WEB]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-17 alignleft" title="banner" src="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2009/01/banner.jpg" alt="banner" width="644" height="238" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-18" title="resto" src="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2009/01/resto.jpg" alt="resto" width="645" height="370" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/26-gennaio-2009-sala-del-cenacolo-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/giovedi-18-dicembre-2008-brindisi-di-auguri/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/giovedi-18-dicembre-2008-brindisi-di-auguri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 21:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Auguri]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2008/12/aperitivo_rete_innovazione_rev2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10" title="aperitivo_rete_innovazione_rev2" src="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2008/12/aperitivo_rete_innovazione_rev2-274x300.jpg" alt="" width="274" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/giovedi-18-dicembre-2008-brindisi-di-auguri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SAVE THE DATE!!!</title>
		<link>http://www.larete-innovazione.it/eventi/ciao-mondo/</link>
		<comments>http://www.larete-innovazione.it/eventi/ciao-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 23:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Date]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.larete-innovazione.it/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[26 GENNAIO 2009 ore 17.30 Roma &#8230; tempo di cambiamento&#8230; &#8230; tempo di innovazione&#8230; &#8220;Non si pu risolvere un problema con la stessa mentalit che l&#8217;ha generato&#8221;-A.Einstein]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4" title="diapositiva1" src="http://www.larete-innovazione.it/wp-content/uploads/2008/12/diapositiva1.jpg" alt="" width="337" height="139" /></a></p>
<h1><span style="color: #ff0000;"><strong>26 GENNAIO 2009</strong></span></h1>
<h2>ore 17.30 Roma</h2>
<p>&#8230; tempo di cambiamento&#8230;</p>
<p>&#8230; tempo di innovazione&#8230;</p>
<p><strong>&#8220;Non si pu risolvere un problema con la stessa mentalit che l&#8217;ha generato&#8221;-A.Einstein</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.larete-innovazione.it/eventi/ciao-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

